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Catalessi: nell'ipnoterapia indica una tecnica utilizzata per ingenerare una forma di rigidità totale in un soggetto.   
 
Cataplessia: è un disturbo che causa una perdita del tono muscolare solitamente provocata da forti emozioni come gioia, pianto etc. Può presentarsi in alcuni disturbi del sonno.   
 
Catarsi: termine utilizzato per la prima volta da Sigmund Freud e Joseph Breuer negli studi sull'isteria per indicare la liberazione dalle emozioni negative alla base delle tensioni psichiche e dell'ansia, grazie al recupero di pensieri e ricordi. Sinonimo di abreazione.   
 
Cleptomania: disturbo del controllo degli impulsi che consiste nel rubare oggetti che non servono per uso personale o per fini lucrativi. L'azione, che procura piacere al cleptomane, è preceduta da un sentimento di tensione crescente o di eccitazione affettiva.   
 
Comorbilità: concomitanza di due distinti disturbi.  
 
Complesso di Edipo (edipico): concetto sviluppato da S. Freud per spiegare la maturazione del bambino maschio attraverso l'identificazione con il padre e il desiderio nei confronti della madre. Si tratta di un atteggiamento ambivalente di desiderio di morte e sostituzione nei confronti del genitore dello stesso sesso e di desiderio di possesso esclusivo nei confronti del genitore di sesso opposto.   
 
Complesso di Elettra: nelle bambine trattasi dell'equivalente del complesso di Edipo nei maschi. Si verifica durante la fase fallica dello sviluppo psicosessuale ed è caratterizzato dall'interesse della bambina verso il padre per via del possesso del pene, che ella invece non possiede.  
 
Complesso di inferiorità: sentimento connotato dalla sensazione di non essere all'altezza di altre persone e di non potersi confrontare con esse. Introdotto da Alfred Adler (1870-1937).  
 
Comportamentismo: Il comportamentismo può essere visto secondo due prospettive: quella teorica e quella clinica. In generale le teorie del comportamento si basano sul principio che tutti i comportamenti "anormali" vengano acquisiti e mantenuti allo stesso modo dei comportamenti cosiddetti "normali", e siano il risultato di un apprendimento. I tre principali approcci della terapia comportamentale sono:   
1. l'analisi applicata del comportamento   
2. Il modello neocomportamentale di mediazione stimolo-risposta  
3. la teoria socio-cognitiva.  
 
Compulsione: comportamento ripetitivo o azione mentale che la persona si sente costretta ad eseguire per ridurre il disagio causato dai pensieri ossessivi o per scongiurare il verificarsi di una qualche calamità. Vedi disturbo ossessivo-compulsivo.  
 
Condizionamento: processo attraverso il quale si verifica l'associazione di uno stimolo neutro (incondizionato) ad uno artificiale (condizionato). Per esempio: il suono di un campanello (stimolo neutro) che provoca l'aumento della salivazione in un cane poiché esso viene associato alla presenza del cibo (stimolo condizionato). A questo punto il suono del campanello non è più uno stimolo neutro ma diventa a sua volta uno stimolo condizionato (Esperimento di Ivan Pavlov).   
 
Conscio: indica tutto ciò di cui una persona è consapevole: ricordi, desideri, sentimenti.   
 
Contenuto latente: nella teoria psicanalitica indica il presunto vero significato dei sogni, il quale si cela dietro il contenuto manifesto.   
 
Contenuto manifesto: nella teoria psicanalitica indica il contenuto conscio e immediatamente evidente dei sogni.   
 
Controtransfert: termine utilizzato in psicanalisi per indicare la reazione specifica dell'analista nei confronti del transfert del paziente, intesa come la risposta emozionale, conscia e inconscia, a ciò che il paziente esprime.   
 
Conversione: meccanismo di difesa attraverso il quale un conflitto interno ritenuto inaccettabile si esprime simbolicamente attraverso sintomi fisici a carico di organi, funzioni sensitivo-sensoriali o motorie. Può assumere la forma di paralisi, tremori, convulsioni, mancanza di coordinazione. Vedi anche isteria.  
 
Corea di Huntington: disturbo degenerativo della funzione motoria, come il Parkinson. Differisce dal morbo di Parkinson per i seguenti elementi: rarità, forte base genetica e soprattutto comparsa di grave demenza. L'insorgenza della malattia avviene intorno ai 45 anni. La morte interviene circa 15 anni dopo la comparsa dei primi sintomi. 
 
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Dr.ssa Veronica Andreini   
Psicologo - Psicoterapeuta - Specialista in Neuropsicologia dello Sviluppo  
cell.: 3356695554    e-mail: andreiniva@inwind.it    AREZZO  
 
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