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LE TAPPE DELLO SVILUPPO COGNITIVO  
 
 
Nel corso del primo anno:   
 
·       segue con lo sguardo gli oggetti in movimento;   
 
·      distingue i volti delle persone; alla presenza di un estraneo reagisce col pianto;   
 
·      risponde alle espressioni facciali dell’adulto imitandole;  
 
·      risponde a ordini verbali molto semplici;   
 
·      imita gesti ed azioni;   
 
·      intenzionalmente, toglie e mette in un contenitore piccoli oggetti.  
 
 
Tra uno e due anni:    
 
·       imita azioni e parole dall’adulto;   
 
·      comprende ed esegue ordini verbali semplici e familiari;  
 
·      risponde a parole o comandi con azioni appropriate;  
 
·      è capace di appaiare due oggetti uguali;  
 
·    guardando un libro illustrato con un adulto nomina e indica, su richiesta, le cose rappresentate a lui familiari;  
 
·      riconosce la differenza tra sé e gli altri;  
 
·      ha una capacità molto limitata di mantenere l’attenzione;  
 
·      impara,prevalentemente, attraverso l’auto-esplorazione.  
 
 
Tra i due e i tre anni:  
 
·      risponde a ordini verbali semplici;  
 
·     sceglie e guarda libri illustrati; riconosce e nomina molti degli oggetti contenuti in una figura;  
 
·    giocando appaia oggetti appartenenti ad una stessa categoria (per esempio, veicoli a motore, armi da guerra, ecc.);   
 
·  dispone su un supporto verticale anelli di diversa grandezza, ordinandoli dal più grande al più piccolo;  
 
·     riconosce la sua immagine nello specchio e dice la parola "bimbo" o il proprio nome;  
 
·     può descrivere in maniera semplice cosa sta facendo; imita le azioni degli adulti;  
 
·     ha capacità di attenzione limitata; impara attraverso l’esplorazione dell’ambiente e le indicazioni dell’adulto;  
 
·      inizia a capire il ruolo funzionale di oggetti familiari ed il concetto di parte/tutto.  
 
 
Tra i tre e i quattro anni:  
 
·    riconosce ed appaia sei colori;  
 
·    intenzionalmente, dispone uno sull’altro, dal più grande al più piccolo, dei cubi o dei cerchi;  
 
·   è in grado di disegnare qualcosa che è riconoscibile a lui ma non all’adulto; descrive in maniera semplice ciò che ha disegnato;  
 
·   fa domande a ripetizione (usa spesso “Perché?” o “Come?”) per saperne di più;  
 
·     conosce la propria età;  
 
·     sa dire il proprio nome;  
 
·   ha tempi di attenzione limitati; apprende osservando e imitando l’adulto, ma anche seguendo le istruzioni e le spiegazioni che gli vengono fornite; è facilmente distraibile;  
 
·     è in grado di capire sempre più le funzioni degli oggetti e il concetto parte/tutto;  
 
·     comincia ad essere consapevole del passato e del presente.  
 
 
Tra i quattro e i cinque anni:  
 
·    gioca con le parole: crea rime e dice o inventa parole con suoni simili;  
 
·    indica e nomina da quattro a sei colori;  
 
·    abbina figure di oggetti a lui familiari;  
 
·  disegna la figura umana con due/sei parti ben riconoscibili (ad esempio, la testa, le braccia, le gambe, ecc.); denomina le parti del corpo disegnate e le abbina a quelle del proprio corpo;  
 
·    disegna, denomina e descrive figure riconoscibili;  
 
·    ripete i numeri fino a cinque, imitando l’adulto;  
 
·    sa dire il nome della propria città e della strada dove abita;  
 
· ha una capacità d’attenzione più estesa; impara osservando e ascoltando l’adulto, così come esplorando l’ambiente; è ancora facilmente distraibile;  
 
·   ha una migliore comprensione del concetto di tempo, della funzione degli oggetti e della relazione parte/tutto; la funzione di un oggetto può essere dichiarata dal bambino in aggiunta al nome dell’oggetto stesso;  
 
·   il concetto di tempo del bambino si estende: può parlare con facilità di eventi del passato, del presente o del futuro;  
 
 
Tra i cinque e i sei anni:  
 
·   ripete storie rappresentate su libri illustrati con un buon livello di accuratezza;  
 
·     è in grado di riconoscere e denominare alcune lettere e numeri;  
 
·     sa contare fino a dieci;  
 
·     ordina gli oggetti in base alle loro caratteristiche distintive;  
 
·     inizia ad usare con accuratezza i concetti di tempo passato (“Ieri”) e futuro (“Domani”);   
 
·     usa gli strumenti disponibili in classe appropriatamente ed in maniera finalizzata;  
 
·     comincia a correlare le ore del giorno con le attività che generalmente svolge in quelle ore;  
 
·   la sua capacità di attenzione si incrementa notevolmente; impara grazie alle istruzioni degli adulti; quando è interessato, può non distrarsi affatto;  
 
·     la comprensione della funzione degli oggetti migliora sempre più, così come la comprensione del legame causa-effetto ed il concetto di tempo, in particolare per quanto riguarda gli eventi futuri.  
 
 
 
 
 
 
Dr.ssa Veronica Andreini   
Psicologo - Psicoterapeuta - Specialista in Neuropsicologia dello Sviluppo  
cell.: 3356695554    e-mail: andreiniva@inwind.it    AREZZO  
 
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