• banner 1
  • banner 2
  • banner 3
  • banner 4
banner 11 banner 22 banner 33 banner 44
Wordpress Carousel by WOWSlider.com v4.8m
 
 
 
 
 
 
A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z  
 
Panico (attacco di): periodo di paura o disagio intensi, durante il quale il soggetto avverte sintomi come palpitazioni, sudorazione, tremori, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, derealizzazione, depersonalizzazione, paura di perdere il controllo e d'impazzire o di morire. L'attacco di panico può essere un sintomo associato ad altri disturbi oppure un disturbo d'ansia a sé stante. In tal caso è chiamato disturbo da attacchi di panico (DAP)
 
Parafilia: fantasia, impulso sessuale, o comportamento ricorrente e intensamente eccitante sessualmente, che riguarda oggetti inanimati, sofferenza o umiliazione di se stessi o del partner, bambini o altre persone non consenzienti. Per alcuni soggetti fantasie o stimoli parafilici sono indispensabili per l'eccitazione sessuale e sono sempre inclusi nell'attività sessuale. In altri casi, le preferenze parafiliche si manifestano solo episodicamente (per es. durante periodi di stress), mentre altre volte il soggetto riesce a funzionare sessualmente senza fantasie o stimoli parafilici. Alcune delle più comuni parafilie sono: - l'esibizionismo - il feticismo - il frotteurismo - la pedofilia - il masochismo - il sadismo - il travestitismo - il voyeurismo - la coprofilia Il termine parafilia è stato coniato per sostituire, all'interno di una classificazione scientifica più rigorosa, la vecchia definizione di perversione o deviazione sessuale, che includeva anche l'omosessualità, il feticismo e altre forme di sessualità. 
 
Paranoia: psicosi che si caratterizza per l'esistenza di un sistema delirante tendenzialmente stabile. Il contatto con la realtà può essere nella maggioranza degli eventi della vita quotidiana molto buono, ma con giudizi (o deliri) del tutto inadeguati per quanto riguarda particolari campi di esperienza. Tra i deliri vi sono quelli di persecuzione e di gelosia. 
 
Paranoide (disturbo di personalità): disturbo di personalità caratterizzato da un quadro pervasivo di sfiducia e sospettosità, tanto che le motivazioni degli altri vengono interpretate come malevole. Gli individui con questo disturbo di personalità presumono che gli altri li sfruttino, li danneggino o li ingannino, anche quando non vi sono prove che supportino queste aspettative. 
 
Paraplegia: disturbo motorio che interessa solo gli arti inferiori. 
 
Parestesia: sensazione tattile anormale caratterizzata da formicolii e addormentamento. È prodotta da una patologia relativa a qualche struttura del sistema nervoso centrale o periferico in relazione con la sensibilità. 
 
Pedofilia: parafilia che consiste nell'attrazione sessuale verso bambini in età prepuberale (generalmente di 13 anni o più piccoli). Il soggetto con pedofilia deve avere almeno 16 o più anni, e dev'essere di almeno 5 anni maggiore del bambino. Per i soggetti tardo-adolescenti con pedofilia non viene specificata una precisa differenza di età, e si deve ricorrere alla valutazione clinica; bisogna tenere conto sia della maturità sessuale del bambino che della differenza di età. I soggetti con pedofilia di solito riferiscono attrazione per i bambini di una particolare fascia di età. Alcuni soggetti preferiscono i maschi, altri le femmine, e alcuni sono eccitati sia dai maschi che dalle femmine. Quelli attratti dalle femmine di solito preferiscono quelle tra 8 e 10 anni, mentre quelli attratti dai maschi di solito preferiscono bambini un po' più grandi. 
 
Personalità: insieme delle caratteristiche psichiche e delle modalità comportamentali che definiscono il nucleo delle differenze individuali (tratti di personalità), nella molteplicità dei contesti in cui la condotta umana si sviluppa, ossia nel percepire, rapportarsi, pensare a sé stesso e all'ambiente. Quando sono rigidi e maladattivi, e causano menomazione funzionale significativa o disagio soggettivo, i tratti di personalità configurano un disturbo di personalità. Tradizionalmente si considera la personalità composta da temperamento e carattere. 
 
Personalità (disturbi di): classe di disturbi accomunati da modelli di esperienza interiore e comportamenti che deviano notevolmente rispetto alle aspettative della cultura dell'individuo, sono pervasivi e inflessibili, esordiscono nell'adolescenza o nella prima età adulta, sono stabili nel tempo e determinano disagio o menomazione. I disturbi della personalità si manifestano primariamente nella sfera relazionale, poiché consistono in modalità abnormi di rapportarsi agli altri individui. I disturbi di personalità descritti nel DSM IV sono: - disturbo paranoide di personalità; - disturbo schizoide di personalità; - disturbo schizotipico di personalità; - disturbo antisociale di personalità; - disturbo borderline di personalità; - disturbo istrionico di personalità; - disturbo narcisistico di personalità; - disturbo evitante di personalità; - disturbo dipendente di personalità; - disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.Personalizzazione: (teorie cognitive) distorsione cognitiva che consiste nell'attribuire eventi esterni a sé senza prove che sostengano una connessione causale. 
 
Pensiero (Piaget): coordinamento di azioni interiorizzate (mentali). Equivalente di "intelligenza rappresentativa o simbolica". 
 
Pensiero intuitivo (Piaget): seconda fase, dai 3-4 ai 6-7 anni, del pensiero preoperatorio (vedi). La conoscenza intuitiva è caratterizzata dal fatto che non è dovuta ad un ragionamento che segue le regole della necessità logica.  
 
Percezione: insieme di funzioni psicologiche che permettono all'organismo di acquisire informazioni "hic et nunc" (qui e ora) circa lo stato e i mutamenti del suo ambiente grazie all'azione di organi specializzati. 
 
Percezione sociale: idee che l'individuo si forma su se stesso e gli altri e che hanno una qualche influenza sull'interazione sociale.  
 
Performativo: configurazione semantica che specifica il tipo di intenzione comunicativa del parlante. 
 
Periodi sensibili (etologia): stadi definiti della vita di un soggetto (animale o uomo) in cui esso è particolarmente sensibile a certi tipi di esperienze e di apprendimento. (Vedi "imprinting") 
 
Persona (Jung): ciò che l'individuo costruisce per relazionarsi socialmente. 
 
Personalità: insieme integrato di caratteristiche psichiche e modalità di comportamento che costituiscono il nucleo caratterizzante un individuo, che tende a rimanere tale nella molteplicità e diversità delle situazioni ambientali in cui la persona si esprime e si trova ad operare 
 
Piacere, principio di (psicoanalisi): ciò che induce l'organismo a ricercare il più possibile e prima possibile la soddisfazione dei bisogni. 
 
Piromania: disturbo del controllo degli impulsi che consiste nell'appiccamento deliberato e intenzionale di incendi. I soggetti affetti da questo disturbo provano tensione o eccitamento emotivo prima di appiccare l'incendio. 
 
Placebo (effetto): qualunque terapia o agente chimico inattivo che influenzi il comportamento di una persona, per motivi connessi con le sue aspettative di cambiamento. In psicoterapia l'effetto placebo è chiamato appunto aspettativa. Studi recenti suggeriscono che l'effetto placebo potrebbe riguardare non solo la cognizione del soggetto ma anche alcune funzioni biologiche. 
 
Plateau: battuta d'arresto che si verifica nell'apprendimento delle abilità motorie complesse, durante la quale la prestazione tende a non migliorare con l'esercizio, finchè non viene raggiunta una migliore coordinazione. 
 
Postura: relativa disposizione delle varie parti del corpo. 
 
Pragmatica, analisi: studio del linguaggio che privilegia i rapporti fra i segni e coloro che li usano.  
 
Precausale, pensiero (Piaget): si basa sui rapporti di partecipazione, cioè sui "rapporti che il pensiero primitivo crede di percepire tra due esseri o due fenomeni considerati sia come parzialmente identici, sia come aventi una diretta influenza l'uno sull'altro, pur non esistendo fra loro nè contatto spaziale, nè legame causale intelliggibile."  
 
Preconscio: ciò che è latente nella vita mentale, ma può facilmente essere rievocato ed essere oggetto di consapevolezza. 
 
Preconvenzionale, sviluppo morale (Kohlberg): primo livello dello sviluppo del pensiero morale, in cui il bambino interpreta le valutazioni di buono e cattivo in termini di conseguenze materiali, o nei termini della forza fisica di chi enuncia le regole (dai 4 ai 10 anni circa). 
 
Precursore: secondo la teoria della differenziazione delle emozioni (Bridges), ciò che sta al posto dell'emozione nei primi tre mesi di vita, in quanto è assente una vera e propria elaborazione cognitiva. 
 
Pregiudizio: stereotipo scarsamente fondato su dati verificati. Di norma sfavorevole ad un gruppo sociale. 
 
Presbiofrenia: disturbo della senilità caratterizzato da un deficit cronico della memoria, ma con un livello di coscienza e vigilanza mentale relativamente normale. 
 
Principio di piacere: in psicanalisi indica le modalità in cui opera l'Es, cercando immediata gratificazione ai suoi bisogni. 
 
Principio di realtà: in psicanalisi indica il modo in cui l'Io ritarda la gratificazione e affronta l'ambiente in maniera pianificata e razionale. 
 
Processi primari: modalità adoperate dall'Es per ridurre la tensione attraverso l'immaginazione di ciò che è desiderato.Processi secondari: le attività dell'Io che implicano realismo, capacità di prendere decisioni e di risolvere i problemi. 
 
Procrastinazione - Rimandare o evitare un compito o un'azione che dev'essere completata spostando l'attenzione su un compito diverso. Tale comportamento provoca una minore produttività, stress e senso di colpa.Prodromo: segno o sintomo precoce o premonitore del disturbo. 
 
Proiezione (psicoanalisi): meccanismo di difesa che consiste nell'attribuzione di qualcosa di proprio (desiderio, sentimento, impulso, idea, convinzione, atteggiamento, ecc.) ad un'altra persona. 
 
Proiettivo, test: test di personalità in cui il soggetto, di fronte a stimoli ambigui, interpreta "proiettando" in essi qualcosa di sè. 
 
Proprietà: "Qualcosa che caratterizza alcuni oggetti, ma non altri (alcune capigliature sono, ad esempio, bionde, ma altre non lo sono."(Kanizsa, Legrenzi, Sonino, 1983) 
 
Proprium (Allport): concetto che si riferisce alla personalità nel suo complesso. 
 
Prosociale: termine che descrive quei comportamenti che sono per natura cooperativi. Include normalmente l'amicizia, l'empatia, l'altruismo, etc. 
 
Prosopoagnosia: incapacità di riconoscere il viso di persone conosciute. Nei casi gravi può includere l'incapacità di riconoscere il proprio viso. Tuttavia resta intatta la capacità di identificare persone familiari tramite altri elementi, per esempio la voce. Psicastenia: disturbo della sfera nevrotica letteralmente traducibile come "mancanza di energia psichica". È caratterizzato da un abbassamento complessivo delle funzioni mentali di origine non organica ma collegato a problematiche di natura psicoaffettiva ed accompagnato da atteggiamenti di eccessiva dubbiosità ed indecisione. 
 
Psichiatria: settore specialistico della medicina, avente come oggetto di studio gli aspetti mentali e nervosi delle patologie psichiche.  
 
Psicoanalisi: scuola psicologica, di origine medico-psichiatrica, fondata da S. Freud il cui oggetto di studio prevalente è il comportamento anormale, che attraverso il metodo dell'osservazione clinica si prefigge come scopo la guarigione dei malati mentali 
 
Psicofisica: studio delle relazioni fra gli attributi fisici dello stimolo e gli attributi quantitativi delle percezioni.  
 
Psicofisiologia: disciplina che si occupa dello studio dei processi fisiologici e del loro rapporto con le funzioni/disfunzioni psichiche.  
 
Psicologia emotocognitiva: (Baranello, M.) La psicologia emotocognitiva è un modello teorico elaborato dallo psicologo Baranello che lo ha proposto per la prima volta nel 1997 come "psicologia dei bisogni e desideri" successivamente il nome del modello si è trasformato fino ad arrivare all'attuale nomenclatura di "psicologia emotocognitiva". 
 
Psicometria: settore della psicologia che tratta dell'elaborazione matematica e statistica dei dati psicologici. 
 
Psicopatologia: patologia della psiche. 
 
Psicosi (psicoanalisi): malattia mentale causata da massicce fissazioni e/o regressioni nelo sviluppo psichico o, comunque, da conflittualità fra le istanze della personalità -Io, Es, Super-Io- che trova il proprio equilibrio patologico con modalità (ossessioni, manie, gravi depressioni, grave malfunzionamento delle funzioni cognitive, ecc.) che comportano una notevole inadeguatezza nell'adattamento dell'individuo. Si distingue dalla nevrosi soprattutto per la maggior gravità, il minor rapporto con la realtà e maggiori regressioni. E' attualmente oggetto di discussione la rilevanza delle componenti organiche nella genesi delle psicosi. 
 
Psicosi infantile (Mahler): malattia psichica grave riconducibile ad uno sviluppo anormale dell'Io nei primi anni di vita ed in particolare al rapporto figlio/a-madre. La Mahler distingue due tipi di psicosi: l'autismo e la sindrome simbiotica.  
 
Psicoterapia: branca specialistica della psicologia che si occupa della cura di disturbi psicopatologici di diversa gravità, che vanno dal modesto disadattamento all'alienazione profonda, e che possono manifestarsi in sintomi nevrotici oppure psicotici tali da nuocere al benessere di una persona, ostacolandola e causando disabilità. Professionalmente la psicoterapia è una specializzazione sanitaria riservata a Medici e Psicologi iscritti ai rispettivi Ordini professionali. In Italia si consegue mediante un percorso formativo presso scuole di specializzazione universitarie oppure in scuole di specializzazione private, queste ultime legittimate da una Commissione di controllo del Ministero dell'Università e della Ricerca a erogare formazione specialistica. 
 
Pubertà: periodo della prima fase dell'adolescenza caratterizzato da una rapida crescita fisica e dal conseguimento della capacità fisiologica di riproduzione sessuale. 
 
Pulsione: agente causale del comportamento, inerente all'organismo, che rappresenta anche la ragione della finalità del comportamento. 
 
A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z  
 
 
 
 
Dr.ssa Veronica Andreini   
Psicologo - Psicoterapeuta - Specialista in Neuropsicologia dello Sviluppo  
cell.: 3356695554    e-mail: andreiniva@inwind.it    AREZZO  
 
Copyright 2013 Dr.ssa Veronica Andreini - Via Roma 7 - 52100 AREZZO - p.iva 02037100514