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Idea di riferimento: convinzione che coincidenze ed eventi esterni casuali abbiano un significato particolare e insolito specifico per la persona che la ha. Devono essere distinte dai deliri, nei quali vi è una convinzione che viene sostenuta con insistenza delirante.  
 
Idea prevalente: convinzione irragionevole e duratura, che viene sostenuta con insistenza un po' minore rispetto al delirio (cioè la persona è in grado di riconoscere la possibilità che la convinzione possa essere erronea). La convinzione non è di quelle che vengono ordinariamente accettate dagli altri membri della cultura o sottocultura del soggetto.  
 
Idealizzazione: meccanismo di difesa mediante il quale la persona costruisce immagini del Sé, di oggetti ed eventi esterni irrealistiche, totalmente positive e onnipotenti. Ha la funzione di proteggere dal mondo esterno considerato pericoloso e alimentare la propria sicurezza narcisistica.  
 
Identificazione (psicoanalisi): meccanismo di difesa molto complesso che si basa sull'attribuzione a se stessi di caratteristiche di altri.  
 
Identità, senso di (psicoanalisi): insieme di sentimenti che ogni individuo ha della individualità, peculiarità e continuità (cioè della tendenza alla coerenza) di se stesso  
 
Identità sociale: insieme di sentimenti e di caratteristiche che un individuo prova e si attribuisce nel considerare la propria appartenenza a specifici gruppi sociali.  
 
Idrocefalia: condizione in cui si ha una maggiore quantità di liquidi liberi nella cavità cranica. Può provocare ritardo mentale.  
 
Illusione: percezione o interpretazione erronea di uno stimolo esterno reale, come ad es. il fatto di percepire il fruscio delle foglie come se fosse il suono di qualche voce. Vedi anche allucinazione.  
 
I-MAO: inibitori delle monoaminossidasi, ovvero classe di psicofarmaci capaci di bloccare la distruzione delle catecolamine. Utilizzati nel trattamento della degli stati depressivi.  
 
Imitazione (Piaget): attività caratterizzata dal prevalere dell'accomodamento sull'assimilazione.  
 
Imprinting: processo di acquisizione di una azione istintiva, limitato ad un breve periodo del ciclo vitale (periodo sensibile), irreversibile e specifico di una determinata specie.  
 
Impulso: un impulso è un bisogno di origine psichica, un istinto, che spinge un essere vivente ad agire per la realizzazione di un particolare obiettivo, mediante schemi d'azione innati ed istintivi. L'impulso è una spinta automatica, non è frutto di apprendimento né di scelta personale. L'impulso ha un rapporto piuttosto rigido con ciò che desidera e a cui mira, ottenendo difficilmente soddisfazione da un oggetto diverso.  
 
Inconscio (psicoanalisi): ciò che è latente nella vita mentale, di cui si deve ammettere l'esistenza in quanto si deduce dai suoi effetti.  
 
Inconscio collettivo (Jung): termine utilizzato anche da Freud, ma soprattutto da Jung, per riferirsi all'insieme di dati psichici inconsci, comuni all'umanità, che vengono trasmessi all'individuo per via ereditaria.  
 
Innato: che appartiene al patrimonio genetico e quindi ereditario   
dell'individuo.  
 
Individuazione-separazione: concetto introdotto da Margaret Mahler per indicare il processo che porta il bambino a differenziarsi progressivamente dalla madre acquisendo una propria identità e individualità.  
 
Inibizione: meccanismo di difesa per mezzo del quale il soggetto inibisce attività o capacità di apprendimento o sociali allo scopo di evitare l'angoscia legata ad impulsi o conflitti inaccettabili che ne deriverebbero; a differenza dei comportamenti fobici, quelli causati dall'inibizione non sono accompagnati da intensa paura nei confronti degli eventi evitati.  
 
Insight: letteralmente vedere dentro. In italiano il termine è reso con intuizione o illu minazione. Con ciò si intende la risoluzione di un problema con un'idea improvvisa, vissuta come esperienza interiore, che permette di riconsiderare il problema stesso nella sua globalità e raggiungere in breve la soluzione cercata. In ambito clinico più che di insight si parla sovente di mancanza di insight, quando manca nel soggetto la sensazione di essere malato nono stante l'evidenza dei sintomi, o quando si attribuisce a cause esterne la ragione della propria  
sofferenza.  
 
Insonnia: difficoltà ad addormentarsi, a mantenere il sonno, o di cattiva qualità del sonno. I tipi di insonnia comprendono: - iniziale: difficoltà ad addormentarsi; - centrale: risveglio nel mezzo della notte, seguito eventualmente da riaddormentamento, ma con difficoltà; - terminale: risveglio prima dell'ora abituale, con impossibilità di riaddormentarsi.  
 
Intellettualizzazione: meccanismo di difesa che consiste nel rifugiarsi in speculazioni intellettuali allo scopo di regolare e limitare affetti ed istinti, riducendo ansia e tensione; spostare le cose, anche quelle molto materiali e contingenti, su un piano intellettuale.  
 
Intenzione paradossa: in logoterapia è una strategia basata sulla stimolazione al desiderio contrario: la persona viene aiutata a desiderare proprio quello che teme, usufruendo della propria capacità di autodistanziamento.  
 
Introiezione: in psicanalisi indica l'incorporazione inconscia nella struttura dell'Io propria dell'individuo dei valori, degli atteggiamenti e delle qualità di un'altra  
persona.  
 
Introversione: tendenza della persona a ripiegarsi su se stessa e a interessarsi prevalentemente al proprio mondo interiore e alla propria persona, con un atteggiamento più o meno distaccato nei confronti del mondo esterno. Si contrappone a estroversione.   
 
Intelligenza (Gestalt): insieme dei processi che permettono la scoperta (insight) intenzionale di legami nuovi tra mezzi e fine.  
 
Intelligenza (Piaget): "Termine generico designante le forme superiori di organizzazione o di equilibrio delle strutture conoscitive. ... Termine di arrivo, mentre le sue origini si confondono con quelle dell'adattamento senso-motorio in genere e, al di là di queste, con le origini dell'adattamento biologico stesso." (Piaget, 1936)   
 
Intenzione paradossa: in logoterapia è una strategia basata sulla stimolazione al desiderio contrario: la persona viene aiutata a desiderare proprio quello che teme, usufruendo della propria capacità di autodistanziamento.  
 
Interazione: azione o influenza reciproca di due variabili. Usato in psicologia soprattutto con riferimento ai rapporti tra organismo ed ambiente fisico e ai rapporti interpersonali.  
 
Interazionismo simbolico: approccio (in sociologia e psicologia sociale) basato sul presupposto che il comportamento individuale è mediato dai significati che gli individui attribuiscono alla situazione sociale.  
 
Introiezione: in psicanalisi indica l'incorporazione inconscia nella struttura dell'Io propria dell'individuo dei valori, degli atteggiamenti e delle qualità di un'altra persona.  
 
Introversione: tendenza della persona a ripiegarsi su se stessa e a interessarsi prevalentemente al proprio mondo interiore e alla propria persona, con un atteggiamento più o meno distaccato nei confronti del mondo esterno. Si contrappone a estroversione.   
 
Introspezione: osservazione e riflessione da parte di un soggetto nei riguardi di proprie esperienze.  
 
Introversione: caratteristica del soggetto in cui prevale l'attenzione verso i vissuti interiori.  
 
Io (psicoanalisi): struttura organizzata della psiche, che svolge funzioni di sintesi dei processi psichici, "mediando" tra le pulsioni dell'Es, gli imperativi del Super-Io e le esigenze della realtà. Attraverso i suoi "meccanismi di difesa" rappresenta il polo difensivo nei conflitti dell'individuo.  
 
Iperattività: difficoltà ad organizzare azioni complesse, con tendenza al cambiamento rapido da un'attività all'altra e difficoltà ad aspettare il proprio turno in situazioni di gruppo, così come a rispettare regole, tempi e spazi altrui.   
 
Ipercorrettismo: fenomeno per cui il bambino applica una regola grammaticale (ad esempio morfologica) da lui scoperta (anche solo a livello pragmatico, cioè senza averne la consapevolezza) anche a casi che non seguono tale regola (ad esempio "diciato" per "detto").   
 
Ipersonnia: forte desiderio di dormire per la maggior parte della giornata; è presente nel disturbo depressivo maggiore.   
 
Ipervigilanza: stato perpetuo di elevata attivazione psicofisica.  
 
Ipnosi: stato mentale particolare, generalmente con apparenza di sonno (trance), che può essere provocato (indotto) con tecniche speciali, in cui si riconoscono sempre meccanismi di suggestione, posti in essere da un 'ipnotizzatore'.   
 
Ipoacusia conduttiva (vedi handicap uditivo): deficit uditivo causato da anomalia dell'orecchio esterno o medio.  
 
Ipoacusia percettiva (vedi handicap uditivo): deficit uditivo causato da anomalia dell'orecchio interno.   
 
Ipocondria: disturbo caratterizzato da un'erronea interpretazione di segni e sintomi fisici reali che dà luogo a una preoccupazione o ad una convinzione persistente di avere una grave malattia, e dalla non responsività alle adeguate rassicurazioni mediche. Vedi disturbi somatoformi.  
 
Ipotesi nulla: (in un esperimento) ipotesi che la variabile indipendente non abbia alcun effetto sulla variabile dipendente.  
 
Ipotiroidismo congenito (cretinismo): malattia endocrina causata da carenza di sviluppo della ghiandola tiroidea. Provoca ritardo della crescita e mentale.  
 
Ipotonica, forma: disabilità motoria caratterizzata da debolezza muscolare tale da pregiudicare la stabilità della postura e il movimento.  
 
Isolamento (psicoanalisi): termine utilizzato per due diversi meccanismi di difesa. Da una parte ci si riferisce alla rimozione del solo affetto od emozione di un ricordo. Dall'altra all'isolamento di un pensiero da tutti i pensieri che l'hanno preceduto o seguito.   
 
Isteria: termine utilizzato nella psichiatria dell'Ottocento per indicare un tipo di attacchi nevrotici molto intensi, di cui erano generalmente vittime soggetti femminili. Modernamente il termine non è più utilizzato e si parla di: - disturbo somatoforme e di conversione - disturbo dissociativo dell'identità - disturbo istrionico di personalità a seconda che i sintomi interessino rispettivamente di più il corpo, l'identità o l'intera personalità del soggetto.  
 
Isteria da conversione: nevrosi caratterizzata da "materializzazione" del conflitto (ad es. attraverso paralisi ad una parte del corpo, balbuzie, asma). 
 
 
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Dr.ssa Veronica Andreini   
Psicologo - Psicoterapeuta - Specialista in Neuropsicologia dello Sviluppo  
cell.: 3356695554    e-mail: andreiniva@inwind.it    AREZZO  
 
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