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Sadismo: parafilia che consiste in azioni reali (non simulate) dove il soggetto ricava eccitazione sessuale dalla sofferenza psicologica o fisica (inclusa l'umiliazione) della vittima. Alcuni soggetti con questa parafilia sono infastiditi dalle loro fantasie sadiche, che possono essere evocate durante l'attività sessuale ma non agite altrimenti; in questi casi le fantasie sadiche di solito implicano il fatto di avere un controllo completo sulla vittima, che è terrorizzata dall'anticipazione dell'atto sadico imminente. Altri mettono in atto i propri impulsi sessuali sadici con un partner consenziente (che può essere affetto da masochismo), che si sottopone di buon grado a dolore o umiliazioni. Ancora altri soggetti sadici agiscono i propri impulsi sessuali sadici con vittime non consenzienti. In tutti questi casi è la sofferenza della vittima che è sessualmente eccitante. 
 
Schema (Piaget) ciò che è generalizzabile di un'azione. Modalità di organizzazione dell'esperienza. 
 
Schema (cognitivismo): struttura cognitiva (script) che collega degli elementi su base spaziale e temporale, cioè in fatti (eventi) che possono anche prevedere per gli elementi considerati delle particolari funzioni. 
 
Schizofrenia: malattia psichiatrica tendenzialmente cronica o recidivante, caratterizzata dalla persistenza di sintomi di alterazione del pensiero, del comportamento e dell'emozione, con una gravità tale da limitare le normali attività della persona. Il termine schizofrenia (mente divisa) fu coniato dallo psichiatra svizzero Eugen Bleuler nel 1908 e sostituì quello ottocentesco di Dementia Praecox, proposto da Emil Kraepelin. La schizofrenia non è un'entità nosografica unitaria, ma una classe di disturbi caratterizzati da una certa gravità e dalla compromissione del cosiddetto esame di realtà (psicosi) da parte del soggetto. A questa classe appartengono quadri sintomatici e tipi di personalità anche molto diversi fra loro, estremamente variabili per gravità e decorso. Nei casi più gravi i sintomi possono arrivare alla catatonia, al mutismo e provocare totale inabilitazione. Nella maggioranza dei casi di schizofrenia vi è qualche forma di apparente disorganizzazione o incoerenza del pensiero. Vi sono però certe forme dove questo sintomo non compare, e compaiono invece rigide costruzioni paranoidi. 
 
Schizoide (disturbo di personalità): disturbo caratterizzato da una modalità pervasiva di distacco dalle relazioni sociali e una gamma ristretta di esperienze e di espressioni emotive nei contesti interpersonali. Gli individui con questo disturbo di personalità sembrano non desiderare l'intimità, appaiono indifferenti alle opportunità di stabilire relazioni strette, e non sembrano trarre molta soddisfazione dal far parte di una famiglia o di un altro gruppo sociale. 
 
Schizotipico (disturbo di personalità): disturbo di personalità caratterizzato da un quadro pervasivo di deficit sociali ed interpersonali, accentuati da un disagio acuto, da una ridotta capacità per le relazioni strette e da distorsioni ed eccentricità comportamentali. Gli individui con questo disturbo di personalità spesso hanno idee di riferimento, ovvero interpretazioni scorrette di avvenimenti casuali e di eventi esterni come se avessero un significato particolare ed insolito per la persona. 
 
Scissione: meccanismo di difesa che separa i sentimenti contraddittori, quelli buoni da quelli cattivi, riducendo la visione della realtà ad un insieme di oggetti e sentimenti buoni e cattivi. Nell'infanzia è presente garantendo la sopravvivenza emotiva nei primi mesi di vita; in seguito alcuni aspetti non patologici della scissione possono essere presenti, a patto di non compromettere l'esame di realtà
 
Sclerosi tuberosa: anomalia genetica che causa anche ritardo mentale. 
 
(Jung): equilibrio (da raggiungere) tra le diverse istanze della personalità, che garantisce una identità reale. 
 
Selezione naturale (Darwin): teoria evoluzionistica basata sul principio che tendono a sopravvivere gli individui che in maggior grado possiedono le caratteristiche che favoriscono l'adattamento ad un particolare ambiente. Ne deriva che tali caratteristiche hanno una maggiore probabilità di essere trasmesse ai nuovi nati rispetto a quelle che caratterizzano i membri della specie non sopravissuti e che con il passare del tempo l'adattamento della specie (se nel frattempo l'ambiente non cambia) tende ad essere ottimale.  
 
Segno (linguistica - Piaget) vedi simbolo 
 
segni, linguaggi dei linguaggi non verbali costruiti per la comunicazione con e tra individui non udenti (es. ASL, American Sign Language). 
 
semantica (linguistica) teoria generale e studio storico del significato delle parole.  
 
semantica, memoria modalità di organizzazione delle informazioni per definizioni. Viene differenziata dalla memoria episodica (vedi). 
 
semantico (linguistica) aggettivo, che si riferisce al significato. 
 
semivocale le semivocali sono i suoni brevi, prodotti con una forte restrizione del canale fonatorio, con la lingua cioè che sale verso il palato fino al limite oltre il quale non si producono più vocali, ma consonanti. In Italiano sono semivocali la "i" e la 'u' di aia e di nuovo. 
 
sensibilizzazione aumento della reattività ad uno stimolo per effetto della sua ripetizione. 
 
senso-motoria, intelligenza (Piaget) che dà luogo a comportamenti con l'uso intenzionale del coordinamento mezzi-fini, ma non utilizza immagini ed azioni mentali (cioè senza la presenza dell'oggetto o dell'azione rappresentati).(dai 10 ai 18 mesi circa) 
 
sensoriale, memoria o registro il sistema di memoria che funziona solo per una frazione di secondo durante l'elaborazione sensoriale, trattenendo una breve impressione dello stimolo che si è esercitato su un particolare organo sensoriale. Le informazioni significative vengono trasferite alla memoria di lavoro. 
 
seriazione, operazione di (Piaget) operazione consistente nell'ordinare (seriare appunto) gli elementi di una stessa classe sulla base del progressivo aumento o diminuzione dell'intensità con cui una certa qualità comune (ad esempio la diversa altezza in un insieme di aste non uguali)Êè presente.  
 
Serotonina: neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale le cui alterazioni sembrano essere implicate nella depressione
 
Sessuali (disturbi): classe di disturbi caratterizzati da anomalie del processo che sottende il ciclo di risposta sessuale, o da dolore associato al rapporto sessuale. I disturbi sessuali comprendono: - il disturbo del desiderio sessuale - il disturbo dell'eccitazione sessuale - il disturbo dell'orgasmo - il disturbo da dolore sessuale 
 
Shaping (o "apprendimento per approssimazioni successive"): procedura di apprendimento che consiste nel modificare il comportamento del soggetto con progressivi avvicinamenti alla situazione obiettivo. 
 
Significatività (statistica): attendibilità o rilevanza della misura di una caratteristica o di un fenomeno che è desunta da una rilevazione. (Vedi coefficiente di correlazione) 
 
Simbiotica, fase (Mahler): situazione caratterizzata da una prima differenziazione (a partire circa dal secondo mese di vita) dell'unità bambino-madre e in cui c'è una vaga consapevolezza di un oggetto che soddisfa i desideri del bambino. 
 
Simbiotica, sindrome (Mahler): psicosi caratterizzata da fissazione o regressione alla fase simbiotica (vedi). 
 
Simbolico, pensiero (Piaget): che utilizza anche le rappresentazioni di oggetti non presenti e di azioni non ancora effettivamente compiute. Di norma dai 18 mesi di vita. 
 
Simbolo (linguistica - Piaget): alcuni studiosi, tra cui Piaget, considerano il simbolo un significato che conserva una somiglianza strutturale nei confronti del significato (ad esempio i disegni schematici di una casa o di un albero) e un segno un significato che non mantiene alcuna somiglianza con il significato. 
 
Sinapsi: struttura altamente specializzata che consente la comunicazione tra le cellule del tessuto nervoso, i neuroni. Attraverso la trasmissione sinaptica, l'impulso nervoso può viaggiare da un neurone all'altro. 
 
Sincretismo: "Fenomeno per cui la percezione della struttura di insieme ostacola la enucleazione e l'individuazione delle singole parti, per cui il tutto resiste alla scomposizione alla quale lo si vorrebbe sottoporre". (Petter, 1992) 
 
Sincronica, analisi (linguistica): studio e descrizione dei fatti linguistici di un momento determinato; su un piano orizzontale. 
 
Sindrome: complesso di sintomi che tendono a presentarsi assieme e che vengono considerati come tipici effetti di specifiche cause (accertate o presunte). 
 
Sinestesia: termine che indica quelle situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi. Nella sua forma più blanda è presente in molti di noi, basti pensare a quelle situazioni in cui la presenza di un odore o di un sapore evoca un'altra reazione sensoriale (la vista della frutta che viene percepita anche come sapore). Si presenta anche come effetto dell'assunzione di droghe quali LSD e allucinogeni
 
Sintagma (linguistica): combinazione di due o più segni che costituisca una unità sintattica pressochè autonoma. 
 
Sistemica, terapia: approccio psicoterapico in cui oggetto dell'intervento è il nucleo familiare (sistema), non il singolo individuo. 
 
Società: insieme di individui (popolazione) che risiede in un territorio definito, i cui membri condividono una cultura comune che permette la soddisfazione dei bisogni sociali ed economici e che è politicamente indipendente. 
 
Somatizzazione: meccanismo di difesa che porta a reagire agli stimoli ansiogeni e minacciosi con manifestazioni fisiche piuttosto che psicologiche. Comporta il trasferimento dei sentimenti dolorosi a parti del corpo. Vedi disturbi somatoformi.  
 
Somatoforme (disturbo): disturbi accomunati da lamentele circa il proprio stato fisico e da preoccupazione somatica, entrambe non attribuibili ad una causa fisiologica o a un altro disturbo psichico. I soggetti che ne sono affetti spendono molto tempo per visite ed esami in ambienti medici e psichiatrici, e spesso questo porta a diagnosi errate. Nei disturbi somatoformi la causa dei sintomi fisiologici, che, ricordiamo, non sono né simulati né sotto il controllo volontario della persona, è di natura psicologica.  
 
Sovrageneralizzazione semantica: fenomeno per cui il bambino riferisce una parola, legata a un elemento, anche a tutto l'insieme di cui l'elemento è parte, e quindi anche a tutte le parti incluse in detto insieme o accosta elementi sulla base delle loro qualità vistose percettive o funzionali, producendo a volte anche collegamenti a catena. 
 
Spastica, forma: disabilità motoria caratterizzata da aumento persistente di riflessi di stiramento cui consegue un disturbo del tono muscolare. 
 
Sperimentazione (Mahler): fase di intensa esplorazione del mondo esterno, a cui corrispondono tentativi anche decisi di separazione dalla figura materna. 
 
Spermatozoo: cellula riproduttiva maschile, prodotta dai testicoli a partire dalla pubertà.  
 
Spostamento: meccanismo di difesa mediante il quale un oggetto sostitutivo viene investito di sentimenti spiacevoli legati ad un altro oggetto; la relazione tra i due oggetti è di tipo associativo. Per esempio, nelle fobie può accadere che la paura del padre (o di qualcun altro o qualcos'altro) venga spostata su un animale. 
 
SSRI: selective serotonin reuptake inhibitors, ossia classe di psicofarmaci che agiscono sulla ricaptazione della serotonina. Fanno parte degli antidepressivi non triciclici e vengono utilizzati principalmente nel trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo e della depressione maggiore. 
 
Stadio operatorio concreto: (Jean Piaget) terzo stadio (4 in totale) dello sviluppo mentale formulato da Piaget. In questo stadio il ragazzo acquisisce il pensiero di tipo ipotetico-deduttivo che gli consente di compiere operazioni logiche sulla base di premesse puramente ipotetiche e di ricavarne le conseguenze appropriate. Va dai 12 anni di vita in poi. 
 
Stadio operatorio formale: (Jean Piaget) terzo stadio (4 in totale) dello sviluppo mentale formulato da Piaget. In questo stadio le azioni mentali precedentemente isolate si coordinano tra loro dando luogo alle operazioni concrete; esse sono strutture mentali caratterizzate dalla reversibilità, per cui ad ogni azione ne corrisponde una inversa. Va dai 7 ai 12 anni di vita circa. 
 
Stadio preoperatorio: (Jean Piaget) secondo stadio (4 in totale) dello sviluppo mentale formulato da Piaget. Il bambino impara ad usare simboli, immagini, parole e azioni che rappresentano altre cose. Va dai 2 ai 6 anni di vita circa. 
 
Stadio sensomotorio: (Jean Piaget) primo stadio (4 in totale) dello sviluppo mentale formulato da Piaget. In questo periodo l'intelligenza consiste di schemi di azione pratici. Va dalla nascita ai 18-24 mesi di vita circa. 
 
Status: indica la posizione sociale di un individuo. 
 
Stereotipo: insieme di credenze sugli attributi personali di una categoria sociale. Secondo G.W. Allport lo stereotipo è "un atteggiamento preesistente ... cos" forte ed inflessibile da distorcere seriamente percezioni e giudizio". Come Allport molti altri studiosi utilizzano questo termine attribuendogli non un significato neutro (e cioè un atteggiamento che si fonda sulla rilevazione delle caratteristiche comuni ad un gruppo, o comunque caratterizzanti rispetto ad altri gruppi), ma un significato negativo, sottolineando perciò il fatto che esso porta a generalizzazioni indebite. 
 
Stratoinsieme di individui che hanno in comune una o più caratteristiche socialmente riconosciute e considerate verticalmente, cioè come più o meno importanti. 
 
Stress: definito anche sindrome di adattamento aspecifica, è un processo di adattamento dell'organismo alle sollecitazioni, dette stressor. Lo stress può essere fisiologico, ma può avere anche dei risvolti patologici. Ogni stressor che perturba l'omeostasi dell'organismo richiama immediatamente delle reazioni regolative neuropsichiche, emotive, comportamentali, ormonali e immunologiche. Anche eventi di vita quotidiana possono portare a mutazioni radicali dovute all'adattamento. Malgrado ciò, l'adattamento è un'attività complessa che si articola nella messa in atto di azioni destinate alla gestione o soluzione dei problemi, alla luce della risposta emotiva soggettiva suscitata da tali eventi. 
 
Stress post-traumatico (disturbo da): disturbo d'ansia che segue l'esposizione a un fattore traumatico estremo, che implica l'esperienza personale diretta di un evento che causa o può comportare morte o lesioni gravi o altre minacce all'integrità fisica. I sintomi tipici includono il continuo rivivere l'evento traumatico, l'evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma, l'ottundimento della reattività generale e sintomi costanti di aumento dell'arousal. 
 
Stressor: elemento che causa stress. Può essere un elemento ambientale, una situazione o una persona. Vedi stress 
 
Stroboscopico, movimento (Wertheimer): percezione di movimento apparente derivato dalla successione di immagini in rapida sequenza. Nel movimento stroboscopico le immagini devono avere caratteristiche tali da poter essere unificate dall'osservatore per vicinanza (e questo determina la traiettoria del movimento) e per somiglianza (o massima stabilità dell'oggetto in movimento fenomenico). 
 
Strutturalismo: approccio teorico presente in varie discipline (ad esempio, oltre che in psicologia, in antropologia, sociologia e linguistica), secondo il quale i fenomeni vanno considerati non isolatamente gli uni dagli altri, ma come elementi di una struttura, cioè nel loro funzionamento all'interno del sistema di appartenenza. E' importante notare che in psicologia questo termine è utilizzato sia con il significato di cui sopra (ad eempio per la psicologia della Gestalt o per Piaget) sia per riferirsi alla scuola di Wundt. In questo secondo caso ci si riferisce al fatto che gli studiosi appartenenti a questa scuola si prefiggevano lo studio della "struttura" della mente, riconducendola ai suoi elementi fondamentali. 
 
Struttura mentale (Piaget): organizzazione che l'attività intellettuale si dà nello svolgere le proprie funzioni (di adattamento ed organizzazione) in rapporto a certi contenuti. 
 
Sublimazione (psicoanalisi): meccanismo di difesa che esprime un aspetto fondamentale del funzionamento dell'Io, consistente nello spostare energia psichica da un obiettivo disapprovato dalla realtà esterna o dal Super-Io ad uno socialmente accettabile. 
 
Superamento delle convenzioni (sviluppo morale - Kohlberg): livello dello sviluppo del pensiero morale "caratterizzato da un costante riferimento a principi morali autonomi che abbiano validità ed applicazione indipendentemente dall'autorità dei gruppi o delle persone che li professano ed indipendentemente dall'identificazione dell'individuo con tali persone o gruppi." (Kohlberg, 1974) 
 
Super-Io (psicoanalisi): una delle tre istanze della personalità, assieme a Es e Io, cioè quella che tende ad indirizzare il comportamento con riferimento a norme, divieti, proibizioni, principi morali. Secondo Freud esso è soprattutto il prodotto della risoluzione del complesso edipico, mentre secondo la Klein esso è presente fin dal primo anno di vita.  
 
Sviluppo psicosessuale: in psicanalisi insieme delle fasi attraverso le quali si snoda lo sviluppo psichico dell'individuo nel passaggio dall'infanzia alla vita adulta. È composto da cinque fasi: 1) fase orale; 2) fase anale; 3) fase fallica; 4) fase di latenza; 5) fase genitale. 
 
 
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Dr.ssa Veronica Andreini   
Psicologo - Psicoterapeuta - Specialista in Neuropsicologia dello Sviluppo  
cell.: 3356695554    e-mail: andreiniva@inwind.it    AREZZO  
 
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